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I metodi per vincere le scommesse

Strategie per scommettere

Le strategie per scommettere esistono fin dagli albori di questa disciplina.
Le tecniche sottoelencate serviranno per rispondere a domande tipo: "Quando scommettere?" "Come scommettere?" "Qual'è la scommessa migliore?"
Puoi applicare queste teorie per aumentare le probabilità di vincita, in quanto le regole che seguono sono basate su principi matematici usati comunemente in statistica, calcolo combinatorio e teoria delle probabilità.

Le strategie di gioco si dividono in due principali sottomodalità:
- sistemi con più alta probabilità di vincita ma minore guadagno;
- sistemi con più bassa probabilità di vincita ma maggiore guadagno.

È ovvio che sistemi con garanzia di successo non esistono... in quanto è impossibile predire con certezza l'esito finale di un avvenimento.

Diviene fondamentale per godersi il piacere della scommessa stabilire la premessa N° 1: "per le scommesse stabiliamo l'ammontare di un fondo la cui entità non incida assolutamente sul bilancio familiare, cioè giocare secondo le proprie reali possibilità economiche senza mai eccedere.

Dopo aver stabilito la premessa N° 1 è bene stabilire subito anche la premessa N° 2: "adottiamo una tecnica di gioco in cui il valore di ogni puntata sia stabilita come percentuale del fondo scommesse", es.: max il 10% del fondo ogni puntata.

PUNTARE LE FAVORITE O NO?
I compilatori di quote (quotisti) che lavorano per i bookmaker riescono a determinare la probabilità di un risultato di una partita di calcio con grande accuratezza. Nulla di speciale dopo tutto, in quanto queste persone, grazie al loro lavoro, possono definirsi dei veri professionisti dello sport in questione.

Tuttavia le quote offerte dai bookmaker raramente rappresentano la vera probabilità di uscita di un risultato di un match di calcio, anche tenendo conto del margine del bookmaker.
Per esempio se due squadre sono offerte alla stessa quota non significa che hanno la stessa percentuale di probabilità di vittoria. La ragione è che i bookmakers tengono conto di diversi fattori, e non solo della reale probabilità di vittoria.

Ovviamente l'obiettivo del bookmaker è quello di massimizzare il proprio profitto piuttosto che cercare la perfezione nella stima delle quote.
Il margine di profitto di un bookmaker è distribuito in maniera non lineare.

Il ritorno medio di un bookmaker si attesta storicamente intorno all'88% delle puntate, in pratica ogni 100 euro puntati 88 tornano nelle tasche degli scommettitori come vincite, mentre gli altri 12 se li intasca il banco.

Ecco un elenco comparativo dei ritorni matematici di alcuni giochi d'azzardo.
Roulette francese (36 numeri più lo zero): 97,3%
Roulette americana (36 numeri più zero e doppio zero): 94,7%
Lotto-estratto semplice: 61,1%
Lotto-Ambo: 62,4%
Lotto-Terno: 36,2%
Lotto-Quaterna: 15.7%
Lotto-Cinquina: 2,3%
Totocalcio, Superenalotto: 38% circa (quota dell'introito riservato al montepremi)

Mentre quelli menzionati sopra sono ritorni matematici, cioè sicuri a lungo termine, i ritorni dei bookmaker dipendono in buona parte dall'abilità di calibrare le quote. Statistiche storiche mostrano che i ritorni sono disequamente distribuiti rispetto ai risultati. Scommetendo sempre sulla vittoria di una squadra in casa il ritorno medio è del 90%, mentre puntando sempre vincente la squadra in trasferta il ritorno si abbassa all'85%.

Una regola di base dello scommettitore potrebbe essere di scommettere sempre sulla squadra di casa piuttosto di quella in trasferta.
Qualche anno fa alcuni esperti di scommesse dichiararono che le scommesse definite 'UNDERDOGS' cioè quelle in cui si punta la squadra nettamente sfavorita erano generalmente sovraquotate, e puntando a lungo termine su queste squadre si avrebbe avuto un ottimo ritorno.
Affermarono pure che una strategia basata sul puntare squadre forti (Inter, Milan, Real Madrid, Manchester, Bayern) avrebbe inevitabilmente portato alla bancarotta.
Ma in realtà queste statistiche si dimostrarono completamente errate.
Da successive verifiche statistiche su oltre 40.000 scommesse venne dimostrato che puntare squadre sfavorite, in trasferta, con quote maggiori di 3 dava un ritorno medio dell'82%, se la quota diventava maggiore di 5 il ritorno scendeva al 76%, se la quota diventava maggiore di 7 il ritorno scendeva al 70%. Quindi non conviene assolutamente effettuare queste puntate.
In realtà le quote delle sfavorite sono calibrate in maniera da dare elevati profitti, ma esclusivamente al bookmaker.

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